Il documentario è il campo in cui CRASTEL Studio ha lavorato di più: spedizioni alpinistiche, film di montagna, ritratti di territori e due serie documentarie distribuite da Netflix. In un documentario la storia prende forma al montaggio, ed è lì che la musica trova il suo posto.
«Immenso Blu» di Manrico Dell'Agnola, con le musiche di Marco Crivellaro, ha vinto il Mountain Film Festival di Verona e ha ricevuto la menzione speciale della giuria allo Swiss Mountain Film Festival. «Donnafugata», prodotto da Karpos, è stato selezionato al 67° Trento Film Festival.
Per «Il mistero del Phandambiri», girato su una parete di granito in Mozambico, la colonna sonora viene eseguita dal vivo durante le proiezioni, con Marco Crivellaro al pianoforte ed Enrica Bacchia alla voce; l'album è uscito nel 2026 con dodici brani.
Che documentari abbiamo accompagnato
Domande
La musica di un documentario si può eseguire dal vivo?
Sì. Alle proiezioni del «Mistero del Phandambiri» la colonna sonora viene suonata in sala: Marco Crivellaro al pianoforte ed Enrica Bacchia alla voce, come alla serata del CAI di Conegliano del 18 giugno 2026.
Le colonne sonore dei documentari si possono ascoltare?
Sì: su Spotify e Apple Music ci sono le colonne sonore di «Immenso Blu» (quindici brani), «Il mistero del Phandambiri» (dodici) e «Donnafugata» (sei).
Quanto costa la musica per un documentario?
Dipende dai minuti di musica, dall'organico e dai tempi di consegna. Abbiamo raccolto i dati sui compensi e i fattori che contano nella guida Quanto costa una colonna sonora.
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